Le domande da farsi

Alcune domande per capire se una notizia è affidabile

Ogni giorno veniamo bombardati da notizie. Alcune sono vere, altre false, molte sono ambigue o distorte. Capire se fidarsi oppure no è diventata una competenza fondamentale. Qui trovi alcune domande che ti possono aiutare a leggere le notizie con più attenzione e spirito critico.

Inizia sempre dal contenuto. È chiaro o confuso? Spiega dei fatti precisi oppure fa affermazioni generiche? Presenta delle prove o si basa solo su opinioni? Prima di tutto, cerca di capire davvero cosa viene detto. E se ti sembra tutto molto vago o emotivo, forse vale la pena indagare meglio.

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Ogni notizia ha una fonte: un sito, un giornale, un account social, un canale YouTube. Prova a capire da dove viene e chi c’è dietro. È un’istituzione affidabile? Una testata giornalistica nota? Oppure un blog anonimo? Il modo in cui una notizia viene pubblicata e diffusa dice molto sulla sua provenienza, e dovrebbe darti il contesto per valutarne la credibilità.

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Dietro ogni contenuto c’è una persona, anche se non sempre è visibile. Se riesci, cerca il nome dell’autore o dell’autrice. Ha esperienza sull’argomento? Ha scritto altri articoli? Lavora per un’organizzazione? Sapere chi è e che percorso ha fatto può aiutarti a valutare meglio quello che dice. E se il nome della persona è introvabile, ricordati che anche questa è un’informazione importante: è sinonimo di cattiva qualità.

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Le notizie che suscitano emozioni forti, come paura, rabbia, indignazione, ma anche entusiasmo, commozione, tristezza, attirano più clic e più condivisioni. Ma un contenuto emotivo non è sempre un contenuto vero. Se qualcosa ti colpisce subito, prenditi un momento per pensarci: ti sta informando davvero o solo provocando?

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Molte notizie cercano di sembrare credibili citando dati, ricerche, nomi importanti. Ma non basta nominarli: bisogna anche verificare se esistono e se dicono davvero quello che viene riportato. Basta una ricerca veloce per capire se una fonte è stata inventata o se un dato è stato manipolato.

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Ci fidiamo facilmente di chi si presenta come specialista o scienziata/o. Ma è importante chiedersi se quella persona ha davvero le competenze per parlare di un certo tema. Ha una formazione adeguata? È riconosciuta dalla comunità scientifica? L’apparenza può ingannare: servono fatti, non solo titoli o toni sicuri.

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Nella scienza è proprio vero che l’unione fa la forza, e anche che una rondine non fa primavera. Il consenso di molti studi indipendenti rafforza una tesi scientifica, mentre uno studio preso singolarmente raramente fa il bello o cattivo tempo. Se un’affermazione si basa su un’opinione singola, fuori dal coro, bisogna approfondire. Anche in presenza di un dibattito aperto, è utile sapere quali sono le posizioni prevalenti tra le persone veramente esperte in quel dibattito.

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Ogni informazione ha un contesto, e spesso anche un interesse dietro. Vale la pena chiedersi: chi trae vantaggio dal fatto che io creda a questa notizia? Potrebbe esserci un guadagno economico, politico, ideologico? Seguire il filo degli interessi aiuta a capire meglio perché una notizia viene diffusa in un certo modo.

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Una notizia può essere falsa anche senza contenere bugie esplicite. Basta decontestualizzare una foto, tagliare una frase, omettere un dettaglio importante. Queste manipolazioni rendono un contenuto ingannevole pur partendo da elementi veri. 

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A volte il titolo promette qualcosa, ma l’articolo parla d’altro. Oppure le informazioni all’interno del testo non si tengono insieme. La coerenza tra titolo e contenuto, tra i vari paragrafi, tra quello che si afferma e le fonti citate, è un buon segnale. Se qualcosa sembra stonato, forse lo è davvero.

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Tutte le notizie hanno un titolo: è la prima cosa che leggiamo. A volte anche l’unica. Il titolo è come la vetrina di un negozio: deve convincerci a entrare per scoprire cosa c’è dentro. Alcuni titoli, però, sono scritti per catturare la nostra attenzione a ogni costo, anche a scapito della verità. Non sempre possiamo sapere dal titolo se una notizia è affidabile. Ma possiamo partire da una domanda semplice: il titolo promette qualcosa di incredibile, scandaloso o urgente?

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A volte una notizia sembra ovunque. La vedi su Instagram, TikTok, WhatsApp, nei commenti sotto un video o in un post condiviso da un’amica. È come se tutto il mondo ne stesse parlando. Per questo è fondamentale fermarci e chiederci: la notizia del momento oltre a essere accattivante, è anche affidabile? Il fatto che sia in trend non significa che sia vera.

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In breve
Non serve essere esperti per valutare una notizia. Serve solo allenarsi a farsi le domande giuste e ricordarsi che ciò che contano sono i F.A.C.T.S., cioè la Fonte, l’Autorevolezza, il Contenuto, le Tracce, e lo Scopo. Se vuoi invece alcune azioni facili, da ricordare, ricordati di Filtrare, Analizzare, Confrontare, Tracciare, e Scoprire.