Progetto Scuola Digitale
Nel 2026 è tornata a circolare con forza l’idea che assumere paracetamolo durante la gravidanza aumenti il rischio di autismo nei bambini. Sui social è facile incontrare notizie come quella dei vaccini che modificano il DNA, o degli alimenti “detox” che eliminano le tossine. Come se non bastasse, modelli AI compiacenti tendono ad essere considerati affidabili semplicemente perché sembrano dare risposte precise e convincenti. Di cosa possiamo fidarci? Le bufale che troviamo online sono estremamente realistiche, e l’intelligenza artificiale le rende ancora più convincenti. Come possiamo aiutare studenti e studentesse a distinguere tra una bufala e un’informazione affidabile?
A scuola, le capacità di lettura vengono tradizionalmente allenate soprattutto su libri, manuali, e in generale testi in cui autori, fonti e contesti di pubblicazione sono relativamente facili da identificare. Nella rete le cose funzionano diversamente. Una notizia scientifica, il video di un influencer, un contenuto sponsorizzato, un post anonimo e una risposta generata dall’intelligenza artificiale possono apparire sullo stesso schermo e presentarsi in forme altrettanto convincenti. Per questo, saper leggere su carta non basta più. Bisogna anche saper leggere nel web: capire chi ha prodotto un contenuto, ricostruire da dove proviene un’informazione, verificare quali fonti e quali prove la sostengono e valutarne l’affidabilità. È quello che chiamiamo pensiero critico digitale.
Il nostro progetto nasce per sviluppare queste competenze nei giovani, proteggerli dalla disinformazione e promuovere un uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Da anni lavoriamo insieme alle scuole e abbiamo già formato più di 4.000 studentesse e studenti e circa un centinaio di docenti in tutta Italia. I nostri progetti uniscono formazione e ricerca scientifica. Da un lato, forniamo a studentesse, studenti e docenti strumenti concreti per valutare criticamente le informazioni che incontrano online. Dall’altro, raccogliamo dati per capire come i giovani distinguono informazioni affidabili e disinformazione e quali strategie permettono di migliorare queste competenze. Le scuole diventano così parte attiva di un percorso di ricerca che ci permette di studiare il fenomeno della disinformazione, in particolare su temi come salute, ambiente, sostenibilità e alimentazione, e di contribuire alla ricerca scientifica su come sviluppare il pensiero critico digitale e contrastare più efficacemente la disinformazione.

Cosa offriamo
Il progetto è completamente gratuito e nasce dalle ricerche che abbiamo condotto negli ultimi anni sull’educazione digitale e sul pensiero critico, per offrire interventi innovativi e di alto livello nel panorama internazionale. Il programma si sviluppa attraverso la nuova piattaforma digitale ODD Education and Research, che integra percorsi di formazione, strumenti di ricerca e materiali didattici basati su evidenze scientifiche, pensati per supportare un’esperienza di apprendimento dinamica e coinvolgente.
È possibile avviare una convenzione con i singoli istituti al fine di validare le ore di progetto nei percorsi di PCTO.
Il nostro percorso di formazione
Il nostro percorso è pensato per coinvolgere attivamente sia docenti che studenti, trasformandoli da partecipanti a veri protagonisti dell’educazione digitale.
- Formazione docenti — 6 ore di formazione condotta dal gruppo di ricerca Scuola Digitale dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dedicata a chi vuole approfondire le competenze su educazione digitale e pensiero critico. Modalità e tempi vengono concordati con ogni istituto.
- Formazione studenti — un percorso più approfondito di 12 ore, che offre a studentesse e studenti gli strumenti e i contenuti per diventare protagonisti attivi del cambiamento nella propria scuola.
Sperimentatori per un giorno! Docenti e studenti non restano semplici “formati”, ma diventano sperimentatori in prima persona e sono loro stessi a portare il nostro intervento nelle classi, con lezioni della durata di un’ora ciascuna. Per noi la cosa più importante è essere certi che questi interventi abbiano un impatto reale: per questo ogni lezione viene valutata attraverso test sviluppati internamente dal nostro team di ricerca, che ci permettono di misurare concretamente l’efficacia di ciò che portiamo nelle classi.
| Al termine del percorso, ai docenti vengono rilasciati certificati di partecipazione, sia per le ore di formazione seguite sia per il numero di interventi realizzati nelle classi. Per gli studenti, le ore svolte sono riconosciute come ore di PCTO. Offriamo alle scuole la possibilità di personalizzare i percorsi e di concordare la durata degli interventi in base alla propria disponibilità. |
Come contattarci

Per candidarsi al progetto è richiesta la compilazione del seguente form entro e non oltre il 31/10/2026 https://forms.gle/wxXBEG7TZiWW2TcH7
Per qualsiasi informazione aggiuntiva potete contattarci all’indirizzo scuoladigitale@unisr.it
Per approfondire
A questo link potete trovare le osservazioni più recenti del progetto svolto nell’a.s. 2025/2026.
Per scaricare la scheda di presentazione del progetto, cliccate qui.
Se vi interessa il nostro lavoro, potete approfondire ulteriormente tramite la pagina dedicata.