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Humanities and Social Sciences Communications
Come reagiscono gli utenti online al fact-checking tramite crowdsourcing?
Folco Panizza, Piero Ronzani, Tiffany Morisseau, Simone Mattavelli, Carlo Martini
Recentemente il crowdsourcing, ovvero l’utilizzo dei giudizi della comunità, è stato proposto come strumento per contrastare la disinformazione online. Ma le persone si fidano davvero del giudizio degli altri? E come lo usano? In questo esperimento abbiamo chiesto ai partecipanti di valutare la validità di un post su Facebook relativo a un tema scientifico, mostrando loro anche cosa ne pensavano altri utenti. Anche se la maggior parte dei partecipanti diceva di non aver considerato il giudizio degli altri, in realtà le persone sono state influenzate, sia quando tale giudizio era corretto, sia quando era fuorviante. Tuttavia, i partecipanti non hanno copiato ciecamente l’opinione della maggioranza: hanno piuttosto usato queste informazioni come spunto, integrandole con la propria valutazione personale e la ricerca di ulteriori fonti. Questi risultati mostrano che il crowdsourcing può aiutare gli utenti a individuare la disinformazione, senza sostituire però il ragionamento individuale.


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