L’impatto degli interventi contro la disinformazione scientifica su studenti delle scuole superiori

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L’impatto degli interventi contro la disinformazione scientifica su studenti delle scuole superiori

Carlo Martini, Mara Floris, Piero Ronzani, Luca Ausili, Giulio Pennacchioni, Giorgia Adorno, Folco Panizza

Questo studio ha messo alla prova tre diversi metodi educativi per aiutare studenti delle scuole superiori a riconoscere le notizie scientifiche false online. Le lezioni sono state svolte direttamente in classe, nel Nord Italia, coinvolgendo oltre duemila giovani, che hanno valutato veri post di Instagram prima e dopo gli interventi.

A differenza di quanto mostrato da molti esperimenti in laboratorio, nella vita reale questi metodi non hanno portato a un miglioramento significativo nella capacità degli studenti e delle studentesse di distinguere contenuti scientifici affidabili da quelli ingannevoli. Solo uno dei tre approcci, il Civic Online Reasoning, ha mostrato qualche effetto indiretto: ha spinto un piccolo gruppo di studenti a verificare meglio le fonti e a cliccare con più cautela.

Nel complesso, lo studio mette in luce quanto sia difficile trasferire in classe interventi che in ambienti controllati sembrano molto efficaci. Distrazioni, livelli diversi di attenzione e il contesto scolastico reale possono ridurre l’impatto di queste attività. Nonostante ciò, la ricerca mostra che è fondamentale continuare a migliorare e adattare gli strumenti educativi per aiutare giovani e adolescenti a orientarsi meglio nell’informazione online.

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